Il Fascismo

 

Benito Mussolini e le origini del fascismo

1883    Benito Mussolini nasce a Forlì.

           Fin da giovanissimo si schiera con il partito socialista e ne diventa uno dei        dirigenti

1912    Assume la direzione del quotidiano socialista “L'Avanti”

1914    Fonda un suo giornale “Il popolo d'Italia”e si schiera a favore dell'intervento dell'Italia in guerra. A causa di questa posizione venne espulso dal Partito Socialista.

1919    Dopo aver partecipato alla Prima Guerra Mondiale rientrò alla direzione del suo giornale e fondò il movimento dei fasci di combattimento un movimento a cui aderirono ex combattenti e nazionalisti, il programma era piuttosto confuso, ma si caratterizzava per una decisa avversione al socialismo. Mussolini sosteneva che le agitazioni sindacali, molto vive in quel periodo, andavano contrastate con la forza. A tal fine organizzò delle squadre  d'azione che repressero violentemente le proteste. Tuttavia si sottovalutò la pericolosità di queste squadre e si diffuse l'idea che i fascisti fossero utili per contrastare sindacati e socialismo

1921   Allo scopo di raccogliere una maggiore quantità di consensi il movimento dei fasci di combattimento venne trasformato in Partito Nazionale Fascista che si presentò alle elezioni del maggio 1921.

 

Dalla legalità alla dittatura

1921    Con le elezione del 1921 i fascisti riuscirono ad entrare in Parlamento, se pur con pochi   seggi. Si susseguirono governi deboli e di breve durata.

1922    Alla fine di ottobre Mussolini organizza le camicie nere e da inizio alla marcia su Roma con lo scopo di assumere la direzione del governo. Il capo del governo, in questo clima da colpo di stato, chiese al re Vittorio Emanuele III di firmare il decreto che avrebbe deciso l'intervento dell'esercito, ma il re dopo alcune esitazioni decise di affidare il governo a Mussolini.

1922-24  Il primo governo Mussolini fu rispettoso della legge, tanto che questa fase venne detta “legaliaria”

1924    Le elezioni si svolgono in un clima di violenza e illegalità. Un candidato socialista venne ucciso e a molti socialisti fu impedito con la forza di votare.

Il 30 maggio 1924 il socialista Giacomo Matteotti denunciò con un celebre discorso alla camera le illegalità svoltesi durante le elezioni. Dieci giorni dopo scomparve e venne ritrovato solo nel mese di agosto morto in un bosco. Il re venne chiamato ad intervenire, ma ancora una volta si eclissò. Nel mese di gennaio 1925 Mussolini si assunse, in un discorso alla camera, la responsabilità dell'accaduto.

1926 vennero sciolti tutti i partiti di opposizione, modificata la legge elettorale e abolita l'elezione del sindaco, che veniva scelto direttamente dal Partito.

 

Il ventennio fascista

Il fascismo consolida il proprio potere attraverso



REPRESSIONE:

 CONSENSO:


Controlla ed elimina gli avversari politici che arresta e fa giudicare da un tribunale speciale

controlla ogni aspetto delle vita collettiva perché tutti condividano i valori fascisti (tutti i pubblici dovevano avere la tessera del partito fascista



 •    Viene data grande importanza all'attività fisica fondamentale per la formazione del soldato.

  • •    Dagli studenti ai lavoratori tutti vennero organizzati in associazioni e circoli.
  • •    Per quanto riguarda la donna si preferiva che si occupasse dei figli, meglio se molti (più soldati per il regime). Si premiavano le famiglie numerose
  • •    Venne introdotto un uso massiccio dei Mass Media per ottenere il consenso dell'opinione pubblica. Vigeva il controllo sul sistema informativo.

 

I PATTI LATERANENSI

1929    I Patti Lateranensi sono un accordo tra stato e Chiesa che doveva servire a relolarne i rapporti. I punti fondamentali di questo accordo sono tre:

✔      la sovranità della Chiesa sullo Stato del vaticano

✔     Il Cattolicesimo è l'unica religione di stato con insegnamento obbligatorio a scuola.

✔     La validità del matrimonio religioso, equiparato a quello civile.

 

La politica estera 


Nazionalista

Colonialista

aggressiva bei confronti delle altre potenze europee

il fascismo impegna l'Italia nel colonialismo 

sperando di ottenere:PRESTIGIO e TERRE da coltivare per i moltissimi disoccupati


LA GUERRA D'ETIOPIA